top of page

La Musica Unione Novazzano, una Banda Musicale

La Musica Unione Novazzano è una Banda Musicale che mette al centro la musica d'assieme come propria ragione di essere. La formazione offerta dalla Scuola Musica, la preparazione di concerti più o meno impegnativi, la presenza alle manifestazioni civili e religiose del Comune di Novazzano hanno lo stesso denominatore comune: il piacere di suonare in un gruppo musicale. La MUN si esibisce sia in formazione da concerto, in particolare nel suo tradizionale Concerto di Gala, sia come banda da parata, accompagnando eventi civili e religiosi, ma anche nell'ambito di concorsi cantonali o nazionali.

In queste pagine del sito della MUN presentiamo in dettaglio la Banda in quanto complesso musicale, mettendone in evidenza le caratteristiche principali e introducendo gli strumenti che tipicamente ne compongono l'organico. Sono informazioni di base, non un approfondimento accademico. Abbiamo utilizzato wikipedia come fonte principale.

La Banda Musicale

Una banda musicale, o semplicemente banda, o anche orchestra di fiati è un complesso musicale formato esclusivamente da strumenti musicali a fiato e a percussione. In alcune formazioni si può trovare anche il contrabbasso ed in questo caso è più appropriata la denominazione orchestra di fiati o wind band. L'assenza degli archi (violiniviole e violoncelli) è compensata dall'impiego di strumenti a fiato normalmente estranei all'orchestra sinfonica, come i flicorni, e dall'uso massiccio di strumenti a fiato costruiti in diversi "tagli", come vari tipi di clarinetto e di sassofono.

Gli organici delle bande sono estremamente eterogenei e presentano varianti a seconda delle zone geografiche, dalle tradizioni locali e, principalmente nei complessi non professionali (dove tuttavia è necessario valutare l'aspetto economico), dalla disponibilità di strumentisti. Anche il livello tecnico-musicale è determinato da numerose variabili: in linea generale si possono distinguere compagini professionali, il cui livello tende all'alto, e gruppi dilettantistici, in cui tuttavia possono essere presenti elementi con una buona preparazione (anche accademica), il cui livello è molto variabile e dipende dalla competenza dei maestri (direttori delle scuole di musica spesso associate ai complessi), nonché dall'interesse delle istituzioni locali.

 

Riguardo alla sfera accademica, nei conservatori di musica è da molto tempo possibile conseguire il diploma in Strumentazione per Banda.

La strumentazione della MUN

Clicca sugli strumenti per conoscerli:

I legni

Flauti Traverso

Clarinetti

Fagotti

Sax

Gli ottoni

Trombe

Tromboni

Flicorni Tenori

Corni

Bassi Tuba

Le percussioni

Batteria

Piatti

Cassa

Timpani

Tastiere

L'organico

Già nell'antichità esistevano complessi di strumenti a fiato. I Romani li usavano per manifestazioni religiose, militari e civili. Nel Medioevo si formano i primi gruppi musicali simili alla banda. L'origine della banda, così come è intesa oggi, però, risale al XIV secolo, quando un numero ridotto di suonatori prestava servizio presso le Corti e le Signorie, con compiti artistici e di parata. Nel XVIII secolo la banda era composta da un numero non superiore a diciotto elementi; verso la fine del secolo, vennero perfezionati nuovi strumenti e le bande si distinsero tra quelle cittadine e militari. Fino al 1845 le bande reggimentali erano formate da un ottavino, un quartino in fa, quattro o più clarinetti in do, due fagotti, due oboe, due trombe, un trombone, due corni, un cimbasso, un serpentone, un controfagottotimpanibatteria turca.

In Francia le bande ebbero un forte impulso e nel 1845 fu accettata una riforma proposta da Adolphe Sax che prevedeva l'inserimento di sassofoni alti, bassi e soprani, e saxcorno acuto. In Italia, invece, fino al 1860 non esistevano bande con l'organico predefinito e solamente lo stato Pontificio possedeva qualche banda che lavorava a tempo pieno, mentre altrove le bande civili suonavano per lo più in occasioni speciali, quali nozze e ricevimenti di sovrani. Nel 1865, in un congresso musicale effettuato a Napoli, venne accolto il progetto di Krakamp che distingueva le bande dalle fanfare. Nel 1901 il maestro Alessandro Vessella, a Roma, portò avanti una riforma che fu accolta favorevolmente anche all'estero e che prevedeva un'unica partitura divisa per gruppi: anceottoni chiari, ottoni scuri e percussioni.

La riforma vesselliana prevede tre organici: piccola banda (35 esecutori), media banda (54 esecutori) e grande banda (102 esecutori). Caratteristica principale di tali formazioni è la grande varietà strumentale: Vessella mirava infatti ad utilizzare il maggior numero di strumenti appartenenti a ciascuna famiglia, dal più acuto al più grave. In tal modo era possibile ottenere sfumature timbriche impossibili da ottenere con gli organici precedenti.

Banda da parata

Formazione caratterizzata esclusivamente da strumenti (aerofoni e a percussione) tali da rendere possibile l'esecuzione musicale durante la marcia. Agli strumenti aerofoni ottavini, flautifagotticlarinetti, oboisassofonitrombetromboni, flicornisousafoni si aggiungono quelli a percussioni tamburo militaregrancassapiatti e triangolo).

Durante le parate, essendo impossibile la direzione tradizionale, la banda viene diretta dal mazziere (chiamato, nelle bande militari e nelle marching band, tamburo maggiore) che sfila insieme ai suonatori, precedendoli e dando loro le spalle. La direzione tramite una mazza permette di imporre non solo i comandi relativi alla musica ma anche quelli relativi ai movimenti da eseguire, vedasi ad esempio le Musikkapelle ancora esistenti nell'area del Tirolo storico.

La marching band è una banda da parata caratterizzata da un alto livello tecnico, da un ricercato stile di marcia e dalla costruzione di uno spettacolo coreografico.

Banda da concerto

È una formazione che si esibisce su un palco e non sfila. Nel suo organico comprende quindi gli strumenti a fiato propri della banda da parata ma anche altri più scomodi da suonare in movimento, come le doppie ance (oboecorno inglese, fagottocontrofagotto), il clarinetto basso e contrabbasso, le tube più grandi; in alcuni casi può integrare al suo interno strumenti non portatili come l'arpa, il pianoforte o la tastiera elettronica, il violoncello, il contrabbasso, il glockenspiel e persino la chitarra (classica o elettrica) ed il basso elettrico.

 

L'integrazione principale è nella sezione delle percussioni, con tastiere, celesta, glockenspiel, xilofonovibrafonomarimba, campane tubolari, timpanibatteria e un'infinita scelta di effetti, accessori, "rumori" e percussioni africane, latino-americane, orientali.

Questi strumenti arricchiscono molto la tavolozza timbrica della banda, permettendo sia di ottenere sonorità altrimenti impossibili, sia di integrarsi con gli strumenti più tradizionali (ad esempio per arricchire ed "ammorbidire" il suono degli strumenti gravi). Tale complesso rende possibile l'esecuzione di un repertorio decisamente variegato che può spaziare dalle tradizionali marce alle sinfonie d'opera, passando per il pop, il jazz, il funk, il blues e il rock, per arrivare alle grandi composizioni originali per organico bandistico. Frequente è l'unione della banda con complessi corali e con cantanti solisti.

La letteratura bandistica

Il repertorio originale eseguito dalle bande musicali spazia dalle marce da parata e marce sinfoniche fino a composizioni di carattere sinfonico o comunque destinate ai concerti. 

 

La banda ha avuto un ruolo importante anche nella storia dell'opera, soprattutto a partire dall'Ottocento, talvolta presente sulla scena (La gazza ladra) ma più spesso impiegata come seconda orchestra dietro le quinte, con effetto di musica di scena. All'epoca di Verdi la prassi era di scrivere i passi operistici per banda su due pentagrammi, senza strumentazione. La distribuzione delle parti spettava al maestro di banda.

L'evoluzione delle bande musicali è stata anche determinata da quegli autori che hanno dedicato il loro talento artistico principalmente alla scrittura bandistica. Nei paesi anglosassoni sono da ricordare almeno John Philip Sousa e Kenneth J. Alford. Più recentemente, fra i numerosi musicisti che si sono cimentati nella scrittura per banda troviamo anche compositori colti e anche d'avanguardia come Arnold SchönbergCharles IvesDarius MilhaudPaul HindemithRalph Vaughan WilliamsSamuel BarberGustav Holst e nomi di altrettanto valore ma di inferiore notorietà, quali ad esempio Alfred Reed.

In Europa, sviluppi rilevanti nel modo di concepire la composizione per banda si sono avuti nel corso della seconda metà del Novecento, grazie all'arrivo di un nuovo repertorio, per merito di alcune case editrici olandesi e statunitensi. La maggior parte dei compositori contemporanei di brani originali per banda proviene infatti da questi due paesi. I principali sono o sono stati Alfred Reed, Johan de Meji, Jan Van der RoostHardy MertensRoland KernenHenk van LijnschootenPhilip SparkeBert AppermontJacob de HaanAndrè WaigneinThierry DeleruyelleOtto M. Schwarz. Importante anche il contributo spagnolo, dove esiste una ricchissima tradizione. Anche in questo paese i compositori sono molti, uno tra tutti affermato a livello mondiale è il valenciano Ferrer Ferran.

bottom of page